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Questo libro è dedicato a tutti i bambini del mondo, perché non smettano mai di cercare un lieto fine per la storia della loro vita.
C’era una volta un’illustratrice un po’ stramba, una di quelle fissate con le tematiche sulle donne, sulla loro indipendenza ed emancipazione. Un giorno la gentil donzella dal pennello magico saltò in sella al suo destriero e galoppò fino al castello in cui viveva un cocciuto autore di libri per bambini. Voleva convincerlo a crearne uno dai poteri straordinari: salvare tutti i bambini del regno da una vita spenta, infelice o sofferente. Lui, che da tempo portava avanti una campagna contro gli stereotipi di genere, ne fu subito felice e accettò di buon grado. I due si misero subito a lavorare alacremente e iniziarono a tessere un filo rosso, uno di quelli sottili ma resistenti, che partiva da una Torino “profondamente rossa” per giungere fino al rosso delle arance siracusane: il filo era diventato una rete, che riuniva tante fiabe e proteggeva dalle cadute pericolose … Queste fiabe sono nate dalla somma di più contributi che si sono incollati l’un l’altro formando un’unica immagine; di qui la scelta grafica dell’illustratrice del libro, Roberta Rossetti: il collage, l’unione di più pezzi. Le protagoniste sono state rappresentate con uno stile lontano dall’iconografia classica e stereotipata con cui siamo stati abituati a vederle. Fondamentale la presenza di qualche dettaglio rosso, così come di alcuni inserti di carta da giornale e di un font giornalistico, come aggancio alla realtà e alla cronaca. E alla fine? Beh … Vissero tutti felici e contenti, ovvio!